Lariano e la tradizione del pane

Produzione e distribuzione

Ciò che rende questo prodotto tanto “speciale” sono gli ingredienti, semplici e naturali (impasto: miscela di farina particolare, con la sola aggiunta di acqua, sale e lievito naturale). Ancora gli stessi di quando il pane si faceva in casa; ogni famiglia per il proprio fabbisogno, con il forno casalingo o con quello della famiglia vicina, con i “fascetti” raccolti nella macchia di bosco che incornicia Lariano. C’è chi aggiunge a questi fattori, che lo rendono tipico, anche altri, per così dire più “romantici” e tipici dell’ambiente autoctono: l’aria e l’acqua mentre l’aroma tipico è dato dalla cottura in forno, con legna di castagno. Continua »

La tradizione della preparazione

Il pane di Lariano viene preparato nella maniera tradizionale, che segue fasi ben precise e che ricorda vagamente le pratiche agricole e le altre attività umane che fin dall’inizio del rapporto uomo-natura hanno scandito i tempi e ritmi della vita contadina. Infatti, la preparazione del pane di Lariano inizia la sera anteriore alla prima infornata della mattina (la prima nel caso degli attuali forni di panificazione, unica per il fabbisogno familiare), quando cioè si prepara il lievito naturale, “pasta madre” (pasta acida), a base di farina e acqua . Continua »

Storia di Lariano

La cittadina di Lariano ha iniziato il suo sviluppo dagli anni ‘70 del novecento, da quando, ottenuta l’autonomia da Velletri, ha potuto sfruttare a pieno le proprie capacità produttive diventando in breve un centro di rinomata fama regionale. A partire da quegli anni, la popolazione larianese è aumentata in maniera incredibile. Dai primi 4500 abitanti, oggi superiamo gli 11000, ma quel che più stupisce e ci rende orgogliosi è che tale crescita è andata di pari passo con l’incrementare della laboriosità della popolazione che si estrinseca in ogni settore: agricoltura, edilizia, industria, commercio e terziario. Le risorse turistiche naturali sono rilevanti e meritano senza dubbio una visita, soprattutto nell’arco di tempo che va dalla fine della primavera al primo autunno, periodo in cui si concentra il massimo splendore della natura circostante e delle iniziative cittadine, con feste, sagre ed eventi sportivi. Continua »